GOLF

Un tappeto verde tra le nuvole e il mare

Il Golf di Porto Santo, disegnato dal grande Campione Severiano Ballesteros, è inserito in un meraviglioso contesto che offre due differenti paesaggi naturali che danno al giocatore di golf una sensazione che si può riscontrare solo nei migliori e celebri campi del mondo. Le prime nove buche si snodano in una zona collinare con larghi crepacci che si sono formati sulle montagne causa la quasi totale assenza di vegetazione, caratteristica per altro di quasi tutta l’isola. Queste buche sono meno difficoltose delle successive ma piacevolissime da giocare, in quanto, grazie a queste barriere naturali sono protette dal vento. Inutile sottolineare che una piccola disattenzione può far entrare in gioco i numerosi bunkers e laghetti artificiali che rendono il gioco più interessante. Il bellissimo paesaggio che fa da sfondo alle prime 9 buche è solo una premessa della spettacolarità e della difficoltà che il giocatore incontrerà nella seconda parte del percorso. Le prime avvisaglie di difficoltà si incotrano subito sulla buca 10, con lago di fronte al tee shot pronto ad accogliere tutte le palline di un drive sbagliato. La buca 13 è invece l’inizio della scogliera che costeggia le 3 più spettacolari del percorso. Qui, pareti a strapiombo sull’Oceano sono di una bellezza tale che possono distrarre anche il giocatore più incallito e non è raro trovare i giocatori del flight di fronte fermi in contemplazione di questa meraviglia che pochissimi campi al mondo offrono.

Su queste buche, a volte sferzate da un forte vento, il gioco subisce delle difficoltà che solo la bravura di un buon giocatore riesce a dominare. La buca 14 è la più affascinante e difficile del percorso, netto dog leg a destra con la scogliera che fa da argine al fairways; a seconda del vento il giocatore esperto può rischiare il taglio sopra l’Oceano, mentre quello medio deve limitarsi a non causare danni al proprio score. Le ultime buche di rientro alla club house sono il susseguirsi di buche meravigliose che esaltano la bravura, la tecnica e la fantasia del grandissimo Severiano Ballesteros che ha disegnato il percorso. La manutenzione del percorso è ottima ed i greens velocissimi. Il campo di Porto Santo è giocabile 365 giorni all’anno viste le temperature che oscillano dai 18 ai 24 gradi in tutte le stagioni. Da non consigliare il periodo invernale (da metà dicembre a metà febbraio) a giocatori particolarmente sofferenti alle giornate ventose. Il Golf di Porto Santo 18 buche par 72 mt. 6434 è stato inaugurato il 1° Ottobre 2004 da Alberto Alberto João Jardim e da Severiano Ballesteros.

Include: -un bellissimo campo pratica con moltissime postazioni, ideale per clinic con 2 professionisti molto preparati di cui uno inglese. -9 buche executive (pitch and putt) illuminate con un target di manutenzione uguale al percorso 18 buche. -Putting green e chipping green di pratica di fronte alla Club House. -Pro-shop e spogliatoio uomini e donne. -Ristorante bar Club House con ottime varietà e qualità di cibo (dispone anche di menù italiano) -Disponibili in affitto numerosi cart, carrelli elettrici, carrelli manuali e sacche da gioco di 2 standard (Wilson, Callaway Golf).

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